Prima di tutto benvenuti!

BENVENUTI NEL BLOG DI BIOVEGGY E CINZIA RE!

Il nostro è un ristorante completamente vegano e senza glutine...direi unico nel suo genere!

Abbiamo creato questo blog per condividere con voi tutti i segreti della cucina vegana senza glutine, ma anche per interagire e raccontarvi un po' di noi.

Bioveggy è nato dalla passione per la filosofia vegan, e tutto ciò che la riguarda...le persone mangiano tre volte al giorno in media, e allora come far conoscere questa filosofia nel modo migliore e piacevole se non attraverso i sensi del gusto, dell'olfatto e e della vista? 

Si perchè cenare da Bioveggy non è semplicemente "andare fuori a cena".

Cenare da noi significa fare un'esperienza, conoscere un nuovo mondo, assaporare spezie, sentirne il profumo, gustare consistenze mai provate prima, come quelle dei fermentini raw, una sorta di formaggi crudisti speziati e fermentati.

Potremmo anche definirli "stagionati" visto che vengono essiccati tante ore prima di essere serviti..insomma tornerermo presto per iniziare a regalarvi quache "chicca" vegan e senza glutine! Stay tuned :)

ECCO LA PRIMA RICETTA: VI PARLO DI ME!

Firenze, 17 settembre 2016

La prima ricetta che vorrei condividere con voi in questo blog non è alimentare, ma di vita. Come tutte le ricette vi dico gl'ingredienti che uso, ma sta a voi personalizzarla mettendoci del vostro.
Nel sito di Bioveggy vi ho spiegato a grandi linee chi sono e cosa ho fatto e faccio, ma per arrivare alla mia personale ricetta e farvela gustare appieno, devo approfondire un po' la mia storia.


Ebbene sì, ho proprio voglia di parlarvi di me e di come sono arrivata a poter fare ciò che nella vita desideravo fare.
La musica, primo amore dopo la mia mamma, mi ha accompagnato fin da piccolissima. Cantavo qualunque cosa, ovunque. Il ricordo più vecchio risale a quando avevo tre anni: un concertino per le suore ( io nel mezzo che ballonzolavo, e loro intorno a fare la hola. Almeno questo è il ricordo :-) dove intonavo "Lu maritiello". Giust' appunto la canzone perfetta per le suore. Mi trovavo ad Agra con la mia mamma Luciana, eravamo andate a trovare mia zia, che è suora, e che io adoro ( ma forse lei ancora non lo sa).  Agra, sul lago Maggiore, mi ricorda anche l'eccessiva magrezza di mia mamma, dovuta ad un tumore al fegato, che non le avrebbe permesso di vedermi crescere. Allora, che dire, ci godevamo la vita finché era possibile.

Quando avevo sei anni, la mamma è volata in cielo e sono rimasta con il babbo. Il babbo non era proprio uno stinco di santo. Non una cattiva persona, ma un personaggio piuttosto singolare. In poche parole, è come se fossi andata a vivere da sola dai sei anni in su. Questo mi ha forgiato, e mi ha aiutato a cavarmela in ogni situazione. Come si suol dire, volere o volare :-)
Mezzo mondo ( del mio mondo) si è chiesto, e continua a chiedersi, come ho fatto a diventare così. Così come, vi chiederete voi? E..niente, una normale. In che senso?
Lui fumava (tutto), io odio il fumo.
Lui faceva uso di sostanze "particolari", io faccio uso di tisane e acqua naturale.
Insomma son venuta fuori una piatta: non fuma non beve, neanche il caffè. E che cavolo! Ma qualche difetto ce l'avrà! 
Eccome se ne ho, ma non questi :-)


La mia testa è sempre stata un vulcano d'idee :-D
Mille idee, ma non le realizzavo mai. Ho iniziato a cantare a vent'anni, l'ho scelto come lavoro, e tutt'ora mi capita di fare qualche serata. Ma la testa, quella è sempre andata per conto suo..sogni, progetti, sogni, progetti. 
Non sapevo come realizzare tutte queste cose.
E credo sia il problema maggiore di tutti. Desiderare, senza ottenere.


Ecco, il primo ingrediente è questo:
DESIDERARE ARDENTEMENTE QUALCOSA DA FARSI VENIRE LA FEBBRE, PENSARCI 24 ORE AL GIORNO, AVERE UN CHIODO FISSO ENORME PIÙ DI VOI STESSI SEMPRE LI, CHE BATTE.
Perché la mia esperienza ha dimostrato questo. 
Desiderare tanto qualcosa è il primo passo per ottenerlo. Ed è un passo enorme. Perché i nostri pensieri generano vibrazioni. Il pensiero è potente, l'universo lo ascolta, e ti spiana la strada. Sembra assurdo ma è così. Ho testato varie volte, e funziona.


Concentrare totalmente il pensiero su ciò che volevo ottenere, senza avere la benché minima idea di come ottenerlo è stato il primo ingrediente che mi ha fatto realizzare un sogno, che porta avanti la mia missione.

Nella foto io e mia mamma ad Agra nel '78, anno in cui è volata in cielo. Ma prima mi ha abbracciata forte forte!! 

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